The Anonymous Curator
L'identità dell'autore è dissolta nell'opera. In un'epoca di sovraesposizione, l'anonimato è l'ultimo atto di libertà creativa. Non c'è volto, solo visione.
The Genesis
Ciò che mi ha spinto a iniziare Eclyssium proprio ora è stata la costante pressione psicologica dovuta al bisogno di condividere — quindi manifestare — la mia ricerca filosofica.
Non sono un laureato in filosofia, ma fin dagli ultimi anni di scuola elementare, in un percorso che si è consolidato lentamente nel corso della crescita, ho scoperto che riflettere sulle ragioni razionali, e quindi reali, per comprendere ogni cosa a cui potessi dare un nome, era qualcosa che mi interessava profondamente.
Avevo — e ho tutt’ora — altri interessi nella mia vita, come disegnare e scrivere, e sono anche uno studente universitario. Ma riflettendo su me stesso mi sono chiesto: “Cosa potrebbe pensare di me il me di quando ero bambino?” Ho pensato che sarebbe rimasto rattristato nel sapere che non stavo studiando il percorso di laurea a cui ero interessato (Medicina); ma forse sarebbe stato ancora più deluso nello scoprire che, col tempo, avevo abbandonato il mio forte amore per il disegno e la riflessione — iniziati in modo amatoriale in età giovanile — per dare spazio a conoscenze scelte solo per la possibilità di trovare un lavoro, e quindi passare la vita a collezionare denaro per poi spenderlo in ciò che non mi avrebbe mai ripagato del piacere che avrei potuto nutrire nell’essere il vero me.
Non mi ritengo un artista eccezionale. Non mi ritengo un filosofo illustre. Non mi ritengo un poeta o un romanziere elevato. Ma so con certezza che non voglio essere come molti altri in questo mondo: persone convinte che crescere significhi abbandonare e alienare i sogni del sé bambino.
Io non ho imparato a disegnare perché percepivo una particolare sensibilità verso la realtà; ho iniziato a disegnare perché trovavo curioso ed enigmatico il motivo per cui le cose si mostrassero davanti a me in un determinato modo.
Non ho studiato e riflettuto a lungo per amore della sapienza — che sarebbe la definizione di filosofia — ma per il bisogno doloroso e lampante di rispondere a domande che la maggior parte delle persone oggi approssima con risposte morali, culturali, sensoriali, ma non reali, non dimostrabili razionalmente.
Non demonizzo il sentimento, ma lo affianco alle mie riflessioni, perché da giovane compresi che noi umani finiamo spesso per dare definizioni troppo emotive e “buone” per essere considerate seriamente reali. La mia intenzione è quindi distruggere ciò che è superfluo, estrarre ciò che ha di più reale in ciò che pensiamo di conoscere — o in ciò a cui non pensiamo affatto — e costruire una struttura che non sia isolata, ma che si colleghi a tutto ciò che è concreto, reale e dimostrabile.
Non credo di raggiungere risposte definitive, ma sempre e solo una microscopica parte della comprensione di un concetto. Questo mi porta a riflettere a lungo e costantemente sugli stessi temi, intrecciandoli con altri, fino a scoprire che, alla fine, una struttura razionale — in qualsiasi cosa stiamo vivendo — esiste davvero.
La mia intenzione non è fondare un culto, ma collegare tra loro ogni cosa reale a cui noi umani diamo nome e definizione, per apprendere quanto più possibile per ciò che è. È un cammino che non può essere completato in una sola vita umana; infatti, è iniziato millenni fa da altre persone.
Io spero di poter offrire a più persone riflessive, o artisticamente sensibili, la possibilità di trovare familiarità nelle mie opere — che siano artistiche, letterarie o filosofiche.
Sebbene mi piaccia far giacere il mio corpo su un comodo divano, non posso dire che mi piaccia far giacere la mia mente e la mia conoscenza su un comodo dogma o su una cultura preconfezionata.
The Aesthetic Dogma
Horror Vacui Ontologico
L'autore opera attraverso una saturazione sistematica del piano visivo, definita come "densità controllata". Che si tratti di circuiti complessi o di bassorilievi plastici su forme totemiche, lo spazio non è mai decorativo, ma pressurizzato. Ogni millimetro di superficie è inciso o modellato per costringere l'osservatore a un'analisi forzata della materia, impedendo ogni evasione estetica verso il vuoto.
Autorità del Dettaglio
L'identità dell'autore si manifesta nell'imposizione di un rigore assoluto sul dettaglio microscopico. Ogni segno — dal tracciato elettronico alla venatura del decoro classico — è inteso come un'unità di potere razionale. Questa precisione non serve a compiacere l'occhio, ma a stabilire un'autorità esecutiva: l'opera si presenta come un oggetto raro e definitivo, frutto di un controllo totale dell'autore sul caos del dato digitale.
Anatomia della Rifrazione
Il metodo visivo si configura come una vivisezione della luce applicata a materiali di diversa natura (minerali, metallici, organico-digitali). L'autore nega la morbidezza visiva, privilegiando geometrie brutali e contrasti netti che espongono la struttura cruda della materia illuminata. L'oggetto artistico non è una simulazione del reale, ma una scomposizione analitica della sua solidità e della sua capacità di trattenere o riflettere l'energia luminosa.
Invarianza
Ogni opera è concepita come un monolito inattaccabile, privo di concessioni al movimento o all'effimero. L'autore cristallizza la forma in uno stato di perenne invarianza, dove la fusione tra l'arcaico (il pedone, il bassorilievo) e l'ultramoderno (il circuito, il rendering ad alta fedeltà) serve a privare l'oggetto di una collocazione temporale specifica, rendendolo un'emanazione pura di un pensiero logico e solitario.
Dinamismo Aforismatico
La struttura metrica è governata da una compressione sintattica radicale; l'uso di elisioni e troncamenti risponde a un'urgenza analitica che precede l'articolazione verbale.
Realismo Tragico
L'opera rifiuta ogni concessione all'accortezza retorica, privilegiando una vivisezione fenomenologica degli eventi che ne esalta la densità psicologica e la crudeltà intrinseca.
Sintesi Arcaico-Moderna
L'innesto di lemmi classici e strutture filosofiche su una metrica spezzata crea un ponte diacronico, dove il linguaggio della tradizione diventa l'unico strumento atto a sondare la complessità dell'esistenza.
Inquisizione Razionale
La poetica si configura come un'indagine solitaria e priva di illusioni, tesa a smascherare le incoerenze dei sistemi di credenza per ricostruire la ragione del valore delle cose.